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 | | Le segnalazioni: narrativa | |
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| Alberto Samonà
Il padrone di casa |
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| Anche in un mondo di caos e distrazione è ancora possibile una relazione con se stessi. È questo il filo conduttore del romanzo "Il padrone di casa", scritto dal giornalista Alberto Samonà, e pubblicato per le edizioni Robin.
Il romanzo è il contenuto di dodici lettere che il protagonista scrive, nei dodici mesi di un anno, ad un’amica lontana. L’uomo cerca risposte e pone le proprie domande alla donna, ma la destinataria delle lettere resta in silenzio, mentre un ritmo circolare, evidenziato dalla mancanza di una risposta, contrassegna lo scorrere del tempo. La donna resta muta per tutto il libro, fino a quando, forse, si può incominciare a sentire la voce del “padrone di casa”, il solo in grado di mettere ordine fra le mille altre voci che convivono nell’autore delle lettere.
Nel libro, l’estensore delle lettere è “dipinto” come un ricercatore addentro agli studi esoterici, che, però, ad un certo punto – complice una causa esteriore – si rende conto di come abbia beatamente trascorso tutta la propria vita nel sonno, nell’appagamento dei propri ego, ingigantiti anche dagli studi iniziatici, nonostante lo scopo di questi fosse, in origine, ben diverso e cioè, un fine di “liberazione”.
Il romanzo appare influenzato dalle idee di G.I. Gurdjieff, nonostante la fonte non venga mai citata, come segno di rispetto e di discrezione da parte dell’autore verso il proprio riferimento.
Ne "Il padrone di casa", inoltre, spazio anche all’arte, con la copertina che riproduce il quadro "Mediterranea" (1986, opera originale cm. 140 per 160) di Pupino Samonà, celebre artista scomparso nel 2007.
Alberto Samonà, giornalista e scrittore siciliano, ha al suo attivo diverse pubblicazioni e spettacoli a contenuto simbolico.
"Il padrone di casa", ed. Robin, pagg. 156, prezzo 12 Euro. |
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| Alessandro Bastasi
La fossa comune |
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| In bilico tra la spy-story e il romanzo storico, "La fossa comune" racconta le vicissitudini di Vittorio Ronca, un uomo che, dopo devastanti esperienze professionali e affettive, approda nella Russia post-sovietica dei primi anni '90, dove viene coinvolto in un attentato al presidente Boris Eltzin.
Pagina dopo pagina, però, quello che emerge dal romanzo è soprattutto il ritratto di una generazione, quella che aveva 20 anni nel 1968, destinata fin dall'inizio a scontrarsi con una realtà spesso irriducibile ai suoi schematismi.
E sogni e ideali, stritolati in tale scontro, non possono che finire in una fossa comune.
Titolo: La fossa comune
Autore: Alessandro Bastasi
Genere: Narrativa
Editore: Zerounoundici Edizioni
Collana: Selezione
Pagine: 196
Prezzo copertina: 13,60 euro
ISBN: 978-88-6307-107-8 |
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| Simona Dolce
Madonne nere |
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| "Madonne nere" è una cruda storia di famiglia. L’arcaico retaggio, le consuetudini e il potere del silenzio di una terra antichissima redenti in una commovente confessione corale – coro voce dell’anima, coro di “signori e signore” e il miscuglio di questi.
Alina, madre di Rinulla, ha sposato Giustino solo per convenienza. Giustino è diviso fra l’amore paterno per Rinulla e il desiderio incestuoso di possederla. Alina conosce Giovanni e se ne innamora, lo desidera, e per averlo decide che Rinulla, la figlia disgraziata e oscena, dovrà sposarlo. Giovanni accetta, e dal loro matrimonio nasce Marina. Per Alina la nuova arrivata è il simbolo di un tradimento che si rinnova, fino alla svolta. Ma la fine è solo l’inizio.
"Madonne nere" è inserito nella collana "Gog". L'autunno di Nutrimenti ha un nome, che è proprio quello di Gog.
A settembre la casa editrice romana ha festeggiato infatti il traguardo dei 100 titoli (e 7 anni di vita) con una nuova collana di narrativa, un’altra provocazione al mercato editoriale italiano. Gog è una collana ‘pop’, anche lei partorita dalla passione e dalla curiosità dell'editor di narrativa Leonardo G. Luccone. Pop nel senso più classico: libri di autori, sia stranieri sia italiani, che utilizzano, rivisitano e reinterpretano miti, luoghi, personaggi letterari e no. Fra questi libri pubblicati nella nuova collana, appunto, il romanzo della siciliana Simona Dolce.
Illustrazioni di copertina di Carlo Emilio Zummo.
Simona Dolce è nata a Palermo nel 1984. Vive e lavora a Roma. Nel 2007 ha vinto il premio riservato alla sezione sicilia del concorso letterario "Subway letteratura".
Madonne nere è il suo primo romanzo.
"Madonne nere", pagg. 104, edizioni Nutrimenti, prezzo 12 euro. |
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| Adriano Nicosia
Cogli la rosa, evita le spine |
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| Leo Roccese decide di allontanarsi dalla sua Sicilia per costruirsi un nuovo futuro. Lo accoglie Roma, così diversa dal suo paese natio e così ricca di lusinghe a lui sconosciute. Risoluto a cambiar vita, con le buone o con le cattive, in breve tempo diventa il capo di un’organizzazione criminale, e grazie alle proprie scelte, e soprattutto al fermo divieto di spargere inutilmente sangue, assume un ruolo centrale nella vita economica, sociale e politica della capitale. “Cogli la rosa, evita le spine” è il consiglio che l’anziano padre gli offre spontaneamente, ammirando di quel figlio l’onestà e la tenacia. Un invito a prendere ciò che di buono presenta ogni situazione e ad abbandonare la negatività, a lasciarsi alle spalle la violenza e l’arrivismo senza freni. Sullo sfondo dell’Italia degli anni Settanta e Ottanta, tra terrorismo e cinismo, e la tempesta di Mani Pulite, la parabola sociale di un uomo e della sua famiglia tra povertà, emarginazione, ignoranza e malavita.
Adriano Nicosia è nato il 29 ottobre del 1970 a San Cataldo, dove risiede. È imprenditore, docente di Cultura d’Impresa, Economia di Base, Formazione Ambientale e Marketing Turistico nella Formazione Professionale. È anche stato consulente per il monitoraggio delle risorse da fonti esterne presso l’Assessorato ai Lavori Pubblici della Regione Sicilia. Consigliere Comunale dal 1997, dal 1997 al 2001 è stato Presidente della Commissione Finanze. Assessore comunale dal 2007 al 2008.
"Cogli la rosa, evita le spine" è il suo primo romanzo.
In copertina:
Maria Stella Ivana Riggi, Oblio. |
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| Emilio Barbera
Nella bottega di Luigi |
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| La storia:
Una mattina Anna si affaccia dalla finestra della sua camera e si accorge che nella piazza, in un angolo in cui non c’era mai stata, è apparsa una porta. Si prepara velocemente per andare a scuola e corre a guardare da vicino quella porta misteriosa, che è appena socchiusa e sembra dirle: entra!
Anna attraversa la porta e, dall’altra parte, si ritrova ancora nella stessa piazza. Pensa ad uno scherzo, ma subito dopo si accorge che tutto è diverso. Scopre una misteriosa bottega nella cui vetrina non c’è nessuna merce esposta; incuriosita entra e lì incontra il vecchio Luigi, che le fa scoprire l’affascinante mondo della Città Aperta, un luogo dove ogni persona offre la propria disponibilità all’altro: disponibilità al dialogo, all’amore, alla cura, all’attenzione. Grazie a quell’incontro, Anna scopre che ogni persona, nella sua diversità, è un tesoro e un dono inestimabile per ogni Altro.
Una storia semplice che vuole evidenziare il valore della vita e delle relazioni, al di là di ogni pregiudizio e differenza. Una storia che intende promuovere il messaggio del grande progetto dell’Oasi Città Aperta, di cui la casa editrice è veicolo culturale.
L’autore:
Emilio Barbera è il direttore editoriale della linea ragazzi di Città Aperta Edizioni. Ideatore e curatore della collana Lo specchio magico, ha portato in libreria la diversità e l’handicap senza scadere nella commiserazione e nel buonismo. Autore di racconti a sfondo naturalistico in collaborazione con Giorgio Celli, cura laboratori di lettura nelle scuole elementari della provincia di Enna, in cui vive.
L’illustratrice:
Rosalinda Incardona, siciliana di nascita, spagnola d’adozione. Si è diplomata all’Accademia delle Belle Arti di Venezia, ha partecipato a numerosi corsi di grafica, pittura e incisione. Tiene corsi di pittura, seminari e laboratori didattici sia in Italia che in Spagna.
Autore: Emilio Barbera . Illustratore: Rosalinda Incardona - Titolo: Nella bottega di Luigi
Collana: Lo specchio magico. pp. 40 prezzo di copertina € 14,50 |
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| Ermes Dorigo
Il finimento del Paese |
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| “Bello, intenso, con splendidi passaggi e paesaggi, duro e anche scorbutico, ma è quello che ci vuole”, così Claudio Magris definisce sinteticamente Il finimento del Paese di Ermes Dorigo (edizioni Kappa Vu, Udine, prezzo di copertina 15 euro), che è accompagnato anche da due scritti di Mario Rigoni Stern e Marosia Castaldi.
La narrazione de Il finimento del paese di Ermes Dorigo si apre come una carnica “Conversazione in Sicilia”. Il protagonista, Italico Deodati, nelle cui sembianze si è tentati di vedere un alter ego dell’autore, torna al paese natale, dove gira per le strade e fa incontri e intavola discussioni. Senonché ben presto la conversazione si sposta in interiore hominis, secondo una tipologia del romanzo contemporaneo che parte dal dostojesvkiano Romanzo del sottosuolo e, in Italia, da Uno, nessuno e centomila di Pirandello.
Un romanzo che narra anche il farsi della narrazione, coinvolgendo il lettore, come un investigatore, a seguire le varie tracce e a tirare i fili di un raccontare apparentemente frammentario, anche per il plurilinguismo, pluristilismo e commistione dei generi che lo connota, in realtà sostenuto da un solido impianto costruttivo. Più che un protagonista, Italico Deodati, abbiamo un personaggio centrale, in bilico tra essere e non essere, che ritorna nella sua terra, la Carnia, che ha la stessa precaria identità; ormai homeless, alloggia in una stanza d’albergo, dal nome metaforico, Roma, che permette sia di ripercorrere criticamente la cultura locale sia di metaforizzare la condizione dell’Italia contemporanea, rivisitata, anche in forme paradossali, nella sua contraddittoria storia novecentesca.
Ermes Dorigo - Il finimento del Paese
Edizioni Kappa vu, Udine, 15 euro. |
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| Sigismondo Panvini
Geometria del male |
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| Una ricerca sulle origini della mafia porta il professor Caruso a infiltrarsi in un'organizzazione neo templare di livello mondiale, riconosciuta perfino dall'Onu, e a entrare in possesso di alcune pergamene custodite in un'antica abbazia benedettina.
Scritti nel 1240 da Armand de Perigord, all'epoca gran Maestro dell'ordine dei Templari, i documenti aprono le porte ad arcani segreti, portando Caruso e il suo giovane collaboratore sulle tracce dei resti mortali di Gesù. Dopo la misteriosa morte del professore e del suo assistente, il testamento lasciato nelle mani del notaio Capretti introduce uno scenario terribile: la mafia siciliana e tutte le mafie del mondo sono ben più che semplici organizzazioni criminali e devono la loro origine e i loro metodi a gruppi monastici medievali, da cui sono scaturite per una precisa missione da compiere con scrupolosità nel corso dei secoli.
Operando per cicli di attività seguiti da altrettanti periodi di sonno, hanno contribuito attraverso varie fasi a provocare il progressivo sgretolamento della società, costruita su false apparenze.
Sigismondo Panvini è nato a Palermo nel settembre 1950, dove vive e lavora. Laureato in Scienze politiche e sociali, dottore commercialista, è stato consulente della commissione regionale antimafia, ha svolto le funzioni di amministratore giudiziario di beni sequestrati e confiscati ad appartenenti ad associazioni mafiose, è stato dirigente superiore della Regione Siciliana, ricoprendo cariche di amministratore straordinario in Enti locali e istituzioni benefiche. Ha pubblicato diversi lavori di carattere giuridico e su temi finanziari ed economia dei trasporti.
Tra i suoi interessi: storia antica e medievale, esoterismo, filosofia delle religioni.
Sigismondo Panvini - Geometria del male, edizioni Il Punto d'Incontro - Vicenza.
tratto da: www.edizionilpuntodincontro.it |
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| Piera Sellaro
Bambine in quarta fila – La casa dell’orco |
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| Il dramma interiore di una minorenne stuprata e messa incinta dal padre, denunciato e poi suicida in carcere. E un figlio da tenere segreto, da partorire altrove, da “regalare” a genitori adottivi pur di non portare un “marchio a vita” e di sottrarre una vergogna familiare agli implacabili pettegolezzi della piazza.
Nardina, tredicenne ragazzina di famiglia povera, è la protagonista di “Bambine in quarta fila – La casa dell’orco”, romanzo d’esordio di Piera Sellaro, docente di lettere nata in Sicilia ma che da anni risiede con la propria famiglia a Carmagnola, in Piemonte, dove svolge l’attività d’insegnante. La storia si svolge tra gli anni Sessanta e Settanta a Petraia Sottana, cittadina delle Madonie. Il libro è pubblicato da Edizioni Editing di Treviso.
Questa la trama: Col sostegno della madre, e dopo avere abbandonato l’idea di abortire, Nardina decide di denunciare le violenze subite, incontrando peraltro la diffidenza di un ufficiale delle forze dell’ordine che sembra non prendere sul serio la sua versione dei fatti. Il genitore, comunque, finisce in prigione e poi si toglie la vita in cella.
I servizi sociali, attraverso l’intermediazione di una madre superiora, individuano una famiglia adottiva per il nascituro. Intanto, Nardina si trasferisce in una casa accoglienza per ragazze madri, lontano da Petralia e dagli sguardi dei concittadini. Nelle sue amare riflessioni del dopo, però, metterà fortemente in discussione la scelta di non aver tenuto il figlio con sé.
A far emergere la consapevolezza, estremamente contemporanea, che il problema riguarda e ha sempre riguardato ogni strato sociale, è l’incidentale racconto di Lucia, giovane aristocratica vittima di abusi anche lei. Nel caso di Lucia, ragazza vivace e politicamente impegnata, lo stupro è conseguenza delle cattive amicizie di un uomo che il padre ha scelto come guida per le esperienze mondane della ragazza, con l’obiettivo di tenerla lontana da frequentazioni non all’altezza di una “sangue blu”.
Piera Sellaro Bambine in quarta fila – La casa dell’orco, Editing edizioni, Treviso. Prezzo 14.60 euro. |
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| Giacomo La Franca
Pietre cadute |
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| Pietre Cadute (310 pagine, 15 euro, Eclissi Editrice) è il primo romanzo di Giacomo La Franca, nato a Realmonte in provinvia d’Agrigento e residente a Milano da diversi anni. Il protagonista del romanzo è Paolo Gueli, studente universitario a Palermo, passato nel giro di pochi anni da studente modello, con un futuro assiurato nel prestigioso studio del padre, a vero rinnegato. La sua trasformazione è nata da una presa di coscienza della società ipocrita che lo aspettava non appena avesse finito gli studi e dalla voglia di libertà dai canoni preimpostati che la sua famiglia gli richiede di rispettare e mantenere.
Assecondato da un gruppo di amici, che sembrano essere le uniche persone che realmente lo capiscano e lo accudiscano, Paolo si lascia trasportare dagli eccessi che la vita frenetica di una città come Palermo gli offrono. Tra continue bevute, rientri a casa a notte fonda e una storia d’amore finita, sembrano averlo segnato per sempre a una vita sregolata, dove a regnare sono l’incertezza per il futuro che si contrappone al desiderio di ricerca dell’assoluta libertà. L’unica passione che davvero lo ineteressa e dove pur concentrandosi molto, non arriva a esprimerla come meglio vorrebbe, sembra essere la pittura. Infatti tutti i suoi quadri risultano incompleti, come a testimoniare il mancato raggiungimento di realizzazione personale e di felicità.
Il romanzo si snoda contrapponendo la vita del protagonista ora durante i ribelli anni universitari, ora da sposato con moglie e figlia al carico e impiegato in un grande azienda del marketing a Milano. Una storia intensa, carica di emozioni e riflessioni, resa leggera e scorrevole da un linguaggio ironico e da dialoghi aperti, dove l’incertezza di Paolo per il futuro ci rivelano piccole sorprese e continue fughe, con l’obiettivo di riportare indietro una parte di se perduta nel tempo e nella quotidianità, che sembra essere l’unico vero giudice di vita.
Daniele D’Agostino |
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| Valentina Cucinella
Difendimi |
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| Conoscere e amare se stessi per amare la vita e gli altri. Una lezione importante, ma difficile da mettere in pratica.
Sofia ha dieci anni, quando suo nonno decide di trascorrere un giorno intero con lei, per svelarle i segreti della vita e il modo per attraversarla. Lo fa con le parole, l’unico mezzo che possiede per difenderla. Inizia così il suo personale viaggio: un percorso onirico e simbolico, che la conduce alla ricerca di se stessa e viene raccontato nelle pagine di Difendimi, il romanzo d’esordio della palermitana Valentina Cucinella.
Parallelamente alla sua vita reale, Sofia vive altre vite: Veste i panni di un’arrampicatrice sociale che non cede alle debolezze dell’amore, e cerca il successo infilandosi nei letti di uomini importanti.
Una vita destinata a restare vuota e senza respiro, fino a quando un giorno, un bambino le insegna che prima d’inseguire il successo, deve imparare a rincorrere se stessa, che Dio non esiste soltanto dentro le mura della chiesa, ma anche su un marciapiede e che l’assoluzione, il perdono e la possibilità di ricominciare, possono trovarsi anche laddove, apparentemente, non esiste alcuna ragione.
Tante vite. Tante scoperte. Alla fine, un unico ed antico messaggio: imparare ad amare se stessi. Un insegnamento arcaico, ma immerso nella quotidianità.
Una favola moderna che invita ad abbandonare le maschere per confrontarsi con quelle verità spesso difficili da accettare. Una lunga metafora sulla paura e il coraggio di scegliere il proprio percorso.
Valentina Cucinella, Difendimi
Coppola editore, Trapani, 7,50 euro |
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| Daniele D’Agostino
Esprit Libre |
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| Pubblicato nell’Ottobre 2008, il romanzo “Esprit Libre” dipinge dettagliatamente la realtà di un gruppo di ragazzi durante la complessa età dell'adolescenza, in cui l'esigenza di raggiungere un'emancipazione dal mondo degli adulti e della società s'intreccia col bisogno di trovare affermazioni affettive tra i compagni.
L'opera globalmente rappresenta un inno all'amicizia che, con la sua costanza, riesce quasi sempre a mitigare le amare ferite inflitte dalle delusioni d'amore. Il contesto nel quale si sviluppa la trama e quello di una Palermo socialmente aristocratica, caratterizzata tuttavia dal contraddittorio stato di precarietà delle strutture e delle istituzioni, che concorre all’accrescimento della percezione di disagio da parte dei giovani coinvolti nel racconto.
Le esperienze dei personaggi della storia vengono inoltre presentate attraverso il pittoresco uso del gergo giovanile, di cui l’autore stesso realizza una vera parodia, che consente un'immersione più realistica nella dimensione dell'universo degli adolescenti.
La narrazione risulta scorrevole e spigliata, attributi che fanno di questo romanzo un'opera preziosa. Marcy, voce protagonista dalla quale si dispiega l’intero racconto, vive il tragico distacco dalla amata fidanzata, che ritorna in Argentina, suo paese natale, per terminare gli studi. Al ragazzo non spetta altro che rifugiarsi nelle solite fidate amicizie di sempre, che tenteranno in parte di lenire il suo dolore. Tuttavia la sua grande sofferenza sfocerà in una grande rabbia, incapace di esprimersi e pertanto repressa: condizione che porterà Marcy a subire momenti di forte depressione, almeno fino al momento del suo provvidenziale incontro con l’incantevole ed indecifrabile Fabiola.
La vicenda giocherà tutta intorno alla ricerca di equilibri emotivi, che sorprenderà il lettore nella sua risoluzione finale.
Nato a Palermo il 26 Aprile del 1985, l’autore dell’opera, Daniele D'Agostino, emerge nel panorama della letteratura di formazione giovanile con questa sua prima pubblicazione, dopo la stesura di altri due romanzi rimasti ancora inediti.
Appassionato di letteratura quanto di viaggi, il giovane Daniele ha trascorso il periodo antecedente all’uscita del suo libro in Francia, dove ha perfezionato la conoscenza della lingua francese, che ha aggiunto a quella inglese.
Con la sua determinazione e la sua fresca età, Daniele rappresenta una figura promettente nel campo letterario siciliano e italiano. Il suo secondo romanzo “Il ragazzo dallo strano karma” uscirà a breve nelle migliori librerie.
Il libro ha già riscosso successo nelle fiere Pisabookfestival e alla Rassegna della Microeditoria di Chiari ed è possibile comprarlo a Belmonte Mezzagno, all’Edicola di via John Kennedy; a Palermo nelle librerie: Nike (via Marchese Ugo 78); Lanterna Magica (via Goethe 43), La Copisteria (via Oreto 19, vicino angolo corso Tukory); Olivetti (c.so dei Mille 171, vicino IPSSAR); Bagheria nelle librerie: Interno95; New International book shop; edicola Bonura, oppure su internet tramite il sito www.edizionidelpoggio.it; ibs.it oppure webster.it.
Patricia Rapposelli |
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