Cronacalibri
Segnalazioni librarie: Musica
Melania Nuara
La vera storia inventata di Beethoven
Con "La Vera Storia Inventata di Beethoven" di Melania Nuara debutta la collana di rueBallu Edizioni dedicata ai ragazzi.

Il libro nasce dall'idea di far conoscere ai più piccoli, in modo avvincente, la figura del grande musicista romantico.

Prende corpo così un racconto onirico, sospeso tra fantasia e realtà storica, in cui la personalità complessa del protagonista si delinea nell'incontro fantastico con un bambino dei nostri tempi.

Personaggio invisibile nella storia ufficiale, Ago, questo il nome del bambino, condizionerà l'attività creativa dell'ultimo Beethoven con un finale a sorpresa.

Illustrazioni di Rui Sawada
Bruno Monsaingeon
Incontro con Nadia Boulanger
... Era il 1954 e avevo vinto una borsa di studio per seguire le lezioni di Nadia Boulanger a Parigi. Lei era già una signora molto anziana, e mi presentai molto impettito con le mie partiture sotto braccio: ne avevo scritte tante sul modello di Hindemith, Stravinskij e Ravel. Pensavo di essere un genio, ma lei disse che non trovava Piazzolla in quelle pagine. Io mi vergognavo di dirle che suonavo il Tango e il bandoneòn con le orchestre. Quando mi decisi, lei mi costrinse a suonare il mio Tango al pianoforte. Allora mi prese le mani e mi disse:questo è Piazzola. Questa è la musica che devi suonare tu.

Con queste parole Astor Piazzola uno degli innumerevoli allievi di Nadia Compianger, descrive l'incontro che cambia il suo percorso artistico. La sua nascita artistica, la fa risalire a quel giorno del 1954.
Da ogni parte del mondo giungevano musicisti per incontrare Nadia Boulanger, compositrice, direttrice d'orchestra, pedagoga.
Per molti incontrarla significò avere una nuova visione dell'esistenza.
In questo libro intervista di Bruno Monsaingeon, il ritratto di una musicista che tanta influenza ha avuto nella musica del Novecento.
 
Yehudi Menuhin
L'Arte Speranza dell'Umanità
Questo libro essenziale illumina la personalità dell'autore, mostrando in tutta la sua universalità un Menuhin “cittadino del mondo”. Lo straordinario violinista, il virtuoso dalla carriera esemplare, è anche un pensatore, un educatore, un “chiaroveggente” che, attraverso le sue molteplici attività, sa insegnare, consigliare, entusiasmare, comunicare.
In questo libro l'autore affronta gli argomenti più diversi, quali l'ambiente, la creatività, la società di consumo, l'idea di stato e di felicità, con un sguardo lucido, talvolta utopico, ma sempre ottimista.
La sua visione del mondo è audace per la nostra epoca che si sforza di operare nette distinzioni tra il lavoro e il piacere, l'Arte e la Vita, lo spirito e il corpo.
Per Menuhin, lungi dall'essere in contraddizione, questi concetti si completano per formare un tutto, così la conoscenza dell'Arte, diviene conoscenza della vita di tutti i giorni, e l'atto stesso di vivere una ricerca artistica.
     
       
CronacaLibri - L'informazione libraria