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| Vincenzo Mirisola
Era Palermo |
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| La città che fu, raccontata in duecento scatti “storici”. Esce in libreria il volume “Era Palermo” di Vincenzo Mirisola, che presenta una raccolta di suggestive fotografie che raccontano la città, fra l’Ottocento e il Novecento.
Il volume, edito dalla “Lanterna magica” di Palermo, è di 204 pagine e costa 34 euro.
Le fotografie raccontano una città in fermento culturale, quale quella dell’ultimo periodo del secolo diciannovesimo, in cui la tradizione dei monumenti storici si mescola ai primi esempi di industrializzazione ed ai mutamenti sociali
Nel volume sono raccolti scatti di importanti autori quali Eugéne Sevaistre, i fratelli Alinari e di altri fotografi del tempo: Giacomo Brogi, Gustave Eugène Chauffourier, Ferrier & Soulier, Giuseppe Incorpora, Eugenio Interguglielmi, Giuseppe La Barbera, Edouard e Victor Laisné, Lehnert & Landrock, Empedocle Lo Forte, Achille Mauri, Alfred-Nicolas Normand, Francesco Pelos, Robert Rive, Luigi Sacchi, Giorgio Sommer, Francesco Paolo Uzzo ed i fratelli Antonino e Tommaso Taglierini.
Una sezione viene riservata alla Monreale del tempo e non mancano scatti di Cefalù e di Soluto.
I ritratti di Franca Florio ed Ignazio Florio, insieme a quelli di Vincenzo Florio, e del conte e della contessa Tasca d’Almerita, della principessa Scalea-Lanza e di altri aritstocratici del tempo accompagnano la sezione delle foto di famigla.
Molte delle fotografie pubblicate nel volume provengono dall’archivio dell’editore, ma dalle collezioni private di Aldo Caruselli, Herta Gander Caruselli, Caruso, Roberto De Luca, Vincenzo Faraci, Enzo Sellerio, Silvio Caruselli, Marcello Fiorentino, Giovanna Giordano, Andrea Mondani ed Eugenio Sinatra.
Vincenzo Mirisola, nisseno di Nascita ma palermitano d’adozione, si occupa di fotografia dagli anni Settanta. |
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| Umberto Balistreri, Carlo Pollaci
I mercati del centro storico di Palermo |
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| Il centro storico di Palermo assume la configurazioneche permane ancora oggia partire dal Seicento, con il grandioso taglio della via Maqueda che interseca ortogonalmente l’asse del Cassaro. L’incrocio delle due strade, che ospita l’ottagono di piazza Vigliena (detto anche Teatro del Sole), divide la città in quattro mandamenti, in ognuno dei quali esisteva una “piazza della grascia”, cioè una piazza in cui sorgeva un mercato, adibito prevalentemente alla vendita di generi alimentari. I quattro mercati, Ballarò, Capo, Vucciria e Fieravecchia sono ancora presenti nella vita cittadina, sia pure in diversa misura.
Il libro di Umberto Balistreri e Carlo Pollaci dal titolo I mercati del centro storico di Palermo, pubblicato dall’Isspe (Istituto siciliano di studi politici ed economici), in 140 pagine racconta, con testi e fotografie, la storia dei quattro mercati del capoluogo siciliano e la loro vita attuale. Il libro, in edizione pregiata a tiratura limitata, è distribuito gratuitamente dall’Isspe (piazza Castelnuovo 4, Palermo).
Umberto Balistreri, presidente nazionale dei Gre, Gruppi di ricerca ecologica, si è a lungo occupato di storia del territorio e problematiche culturali e ambientali. Presta la propria attività professionale e di ricerca presso la Sovrintendenza archivistica per la Sicilia. Ha pubblicato diversi libri, fra cui Dalla torre di Federico, Medioevo nobile e gentile, Futurismo siciliano e altri ancora.
Carlo Pollaci, architetto e docente di disegno e storia dell’arte presso il liceo Benedetto Croce di Palermo, rivolge la propria attività di ricerca prevalentemente in ambito urbanistico e architettonico. Esperto di fotografia e studioso del centro storico palermitano, ha curato diverse mostre fotografiche sul tema della Palermo antica e dei mercati storici. Per ulteriori informazioni www.cronacalibri.com. |
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| Un libro fotografico che presenta uno spaccato realistico di Cuba, va oltre la versione da cartolina turistica e scava in profondità nella vita e nei problemi del popolo. Un libro che mostra il vero volto di Cuba attraverso pagine nostalgiche di scrittori in esilio e istantanee graffianti di Stefano Pacini che raccontano il periodo speciale. I testi di Gordiano Lupi affrontano i vari aspetti della cultura cubana: musica, santería, letteratura, abitudini, superstizioni, cucina e divertimenti. Cuba non è solo una bella mulatta che dimena i fianchi al Tropicana, come non è solo Fidel Castro e i ricordi d’una rivoluzione. Cuba è l’insieme della sua gente, un crogiolo di razze e culture che ha prodotto un modo di pensare e di vivere che caratterizza un popolo. Il libro si apre con un prologo poetico, una sorta di nostalgico saluto alla patria lontana che il poeta Julio San Francisco, esule a Madrid, compie con la lirica L’esiliato (El desterrado). Nei capitoli successivi troviamo una breve storia di Cuba, musica e cultura cubana, santeria e religiosità cubana, Cuba nelle pagine dei narratori, il racconto dell’Avana di Alejo Carpentier, Cuba nel cinema di Andy Garcia, la cucina cubana, un reportage narrativo lungo le strade della Cuba quotidiana e la storia di quarantonove anni al potere di Fidel Castro. Non poteva mancare un capitolo su Yoani sanchez, eroica blogger cubana.
MI CUBA – pag. 300 - euro 25,00 – Mediane Edizioni – Milano, 2008
Libro fotografico in italiano e in inglese. |
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| CronacaLibri - L'informazione libraria |
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